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Quentin Tarantino, un mito pulp al “Festival del crimine” di Satura Stampa
Venerdì 24 Ottobre 2008 00:00

Al Festival della Letteratura del Crimine, in corso nella sede dell'Associazione Satura fra i vari appuntamenti viene presentato oggi Quentin Tarantino. Asfalto nero e acciaio rosso sangue di Simona Brancati, con prefazione di Renato.Venturelli (Le Mani, 190 pagine, 12 euro) saggio sul personaggio, autore e regista che ha movimentato – in tutti i sensi - il cinema: degli ultimi tre lustri.

«Il 27 marzo 2008 - scrive Renato Venturelli critico Cinematografico del Venerdì di Repubblica e dello stesso quotidiano - Quentin Tarantino ha compiuto 45 anni. Non è più l'enfant prodige del cinema americano, il regista trentenne che irrompe sulla scena internazionale per farla saltare in aria con una raffica di regie e sceneggiature capaci di sconvolgere un intero modo di fare cinema. Adesso è quel che si dice un regista: maturo, chiamato ad ogni film a una verifica sempre imprevedibile e controversa». In principio era il pulp, insomma, sottolinea Venturelli. E Simona Brancati da questo dato ricostruisce il fenomeno Tarantino: "il Caso", vita in pellicola: "Sopralluogo nei dintorni del post -moderno"; "Metamorfosi di un omicidio.", con le pellicole dell'autore americano. Quindi "L'interrogatorio: realtà o 35 mm?":"L'arma: la scrittura"; "I reperti". Chiudono il saggio - corredato da un interessante inserto iconografico - filmografia e bibliografia.

 La Repubblica, 24 ottobre 2008

 

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