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CABIRIA. Studi di cinema n. 179 Stampa

Rivista quadrimestrale di studi cinematografici - I quadrimestre 2015
Il magnifico découpage di Emanuele Luzzati che troviamo in copertina del fascicolo n. 179 di «Cabiria» non poteva introdurci meglio al contenuto del “Laboratorio”. Vi si parla, infatti, ancora dell’animazione italiana, ma questa volta, dopo i precursori e gli anni d’oro, siamo ai nostri giorni.

Dagli artisti Neopittorici che si sono dedicati al cartoon di cui si occupa Priscilla Mancini nel suo saggio (accompagnato da preziose illustrazioni a colori) passiamo al fenomeno internazionale delle “Winx” analizzato con acume da Emiliano Fasano; dall’ingresso prepotente delle serie animate giapponesi nei palinsesti italiani a partire dagli anni Settanta, con conseguenze importanti nella nostra cultura di massa, rievocato da Marco Pellitteri arriviamo ai maestri Gianini e Luzzati descritti da Giannalberto Bendazzi, senza dimenticare il maggior successo cinematografico dell’animazione italiana degli ultimi anni, La gabbianella e il gatto, esaminato da Giovanni Ricci in confronto al bestseller di Sepulveda. Abbiamo poi tre nomi di registi da approfondire: Ulrich Seidl, Georgij Danelija e Lindsay Anderson. Sono quelli a cui vengono dedicate le sezioni di “Analisi” grazie ai saggi di Davide Zordan, Massimo Tria e Marco Duse. Tre occasioni per ripensare il cinema d’autore europeo di ieri e di oggi. Infine due film di cui si è molto discusso: il Leone d’Oro 2014 a Venezia e la Palma d’Oro mancata 2015 a Cannes. In “Cineforum” troviamo gli interventi di Massimo Nardin su Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza, di Roy Andersson, e su Mia madre di Nanni Moretti da parte di Marco Vanelli. Ad arricchire il fascicolo, una sezione sui flani di film italiani patriottici realizzati durante la Grande Guerra.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Luglio 2015 15:16 )
 

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