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LILIANA CAVANI. Ogni possibile viaggio

Francesca Brignoli
2011
pp. XI-320
ill. b/n e col.
€20,00
ISBN 978-88-8012-590-7
Info su: Brignoli Francesca

Regista dello scandalo, per di più donna. Provocatrice, cattolica del dissenso. Intellettuale laica  trasgressiva. Tra demonio e santità. Cinema, televisione, lirica. Due cortometraggi, undici tra documentari e inchieste, sedici film. Il portiere di notte, Al di là del bene e del male e Francesco  titoli più noti di un corpus coerente per originalità d’ispirazione e audacia immaginativa, che consegna la figura di Liliana Cavani alla storia del cinema e della cultura europea.
Il portiere di notte – riflessione sul nazismo che diventa analisi dell’amore come luogo psichico assoluto – è il capitolo più altisonante di una carriera dalla spiccata vocazione cosmopolita, per contenuti, scenari, territori storici e culturali attraversati, ravvisabile anche nelle combinazioni roduttive dei suoi film, in cui dirige cast internazionali (da Lou Castel a Pierre Clementi  Dirk Bogarde, da Charlotte Rampling a Erland Josephson, da Marcello Mastroianni a Claudia Cardinale, Burt Lancaster, Mickey Rourke, John Malkovich).
La sua opera è la ricerca inesausta attraverso il mistero e il bisogno dell’esserci, dove protagonisti onerosi si spostano dentro e fuori le mura della storia e del tempo in percorsi di sperimentazione continua, tra smarrimenti, consapevolezze e bagliori. I film di Liliana Cavani sono storie di uomini e donne inquieti che amano, soffrono e cercano il bello senza mai sottrarsi ad alcuna prova. Un’antropologia di eroi antieroici, esseri umani normali e insieme archetipici per una carriera artistica che ha il sapore dell’esplorazione, dove ogni film è, prima di tutto, un invito a ogni possibile viaggio nel mondo, intrapreso per scardinare certezze, luoghi comuni, insinuare dubbi, guardare da altri punti di vista. Dal Francesco del 1966 a Galileo, da I cannibali a Al di là del bene e del male a La pelle, Interno berlinese, al secondo “viaggio” nell’universo dell’Assisiate, dove crea con Mickey Rourke il Francesco “definitivo”, fino a Ripley’s Game e i recenti De Gasperi e Einstein.
Un saggio storico-critico, l’analisi puntuale di tutti i suoi film (con gli apparati completi di filmografia  teatrografia) per mettere a fuoco temi, luoghi e ispirazioni dell’opera di un autore anticonformista, he ha realizzato un cinema libero da dogmatismi, controverso, appassionato.








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