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POPCORN TIME. L'arte dei titoli di testa

Fabio Carlini
Prefazione di Serena Maggioni
2009
pp. 184
ill. b/n e col.
€15,00
ISBN 978-88-8012-471-9
Info su: Carlini Fabio

I titoli di testa appaiono oggi, sempre più spesso e soprattutto nel cinema americano, quasi piccoli film autonomi, capitoli zero di storie alle quali appartengono metaforicamente, per assonanze spaziali e temporali o come incipit seduttivi che soddisfano lo sguardo e insieme forniscono le informazioni necessarie alla definizione artistico-produttiva del film. Divenuti importanti a partire dagli anni ’50 per le geniali invenzioni di Saul Bass, i titoli di testa sono la soglia significativa che fa entrare lo spettatore nella finzione vera e propria attivando il suo desiderio, suggerendo atmosfere, indicando itinerari, fornendo stimoli. Barbarella e Maurice Binder, la Pantera Rosa e la coppia Freeleng-DePatie, Florence Deygas e Oliver Kuntzel che inventano una contaminazione tra la grafica di Bass e il pulp realizzando i titoli di Prova a prendermi, una sorprendente esperienza visiva, e poi Kyle Cooper, Randall Balsmeyer, il kitsch baroccheggiante di Terry Gilliam, l’affascinante sequenza dei titoli di Lady Vendetta, il vecchio azzeccatissimo inizio di Il Buono, il brutto, il cattivo. Insomma, una galleria di sorprese e invenzioni, di effetti speciali artigianali e sofisticate sequenze in 3D, di lettering consuetudinari e trasgressioni grafiche.








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