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L'AUSTRALIA SUL GRANDE SCHERMOL'ESERCIZIO DELLA MEMORIA

L'ERBA E LE STELLE. Tra mito e storia. Racconti e pièces per teatro da camera

Elena Bono
2011
pp. 112
€12,00
ISBN 978-88-8012-614-0
Info su: Bono Elena

Raccolta di tre racconti e dieci atti unici per teatro da camera (così definito dall’autore perché le pièces possono essere recitate in una sala qualunque con scenografia minima). così come nella sua produzione precedente, anche in questi testi, frutto di una lunga gestazione, elena Bono avverte con forza “il dovere per ognuno di noi di essere presente e facitore (non semplice spettatore) della Storia”, luogo primario di responsabilità morale e civile. avvalendosi di un linguaggio in apparenza semplice, in realtà complesso, di notevole efficacia sul palcoscenico, la scrittrice delinea personaggi vivi che criticano con asprezza il potere teso ad annullare il singolo, che sono spesso in conflitto tra imperativi morali e scelte dettate da necessità contingenti, che denunciano l’assurdità della guerra, che sentono profondamente la pietà che unisce vinti e vincitori e la sacralità della sofferenza quotidiana, il rispetto della dignità dell’uomo e l’ammirazione per la fede semplice degli umili. Personaggi tratti volta a volta dal mondo latino, medievale, rinascimentale, barocco, nonché da momenti e figure della storia di altri periodi anche recenti, accomunati dalla ferma opposizione al nulla, nel proporre una forma di resistenza al dissolvimento dell’uomo, nella certezza che qualcosa gli sopravvivrà oltre la morte. augusto, virgilio, orazio e Mecenate nel primo lavoro, il cuoco apicio e San Pietro nel secondo, Carlo Magno e Alcuino nel terzo, Michelangelo Buonarroti, Vivaldi, Malher e Maria Vetzera rispettivamente nel quarto quinto e settimo, Giuseppe Mazzini e Nietzsche nell’ottavo, la suora Rosminiana nel nono e infine Ernst Wiechert deportato a Buchenwald e il generale Rommel, e accanto a loro i ragazzi della roma del XVIII Secolo nel sesto lavoro: tutti personaggi colti “sul discrimine tra il nulla e l’eternità, … nel momento in cui si aprono a una rivisitazione di sé e del proprio vissuto”. Sebbene tutti, umili e grandi, patiscano le ferite della Storia, i dolori di quanti vivono appartati sono “lievito trasformatore”, “possibilità e speranza di modificazione” della società.

Il libro è arricchito dalla presentazione del Professor Roberto Trovato, docente di drammaturgia dell’università di Genova ed ogni testo da una breve nota introduttiva dell’autore.









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