Home Cinema Cineteca di Bologna MARCELLO MASTROIANNI ATTORE DI TEATRO
E-mail
MANOEL DE OLIVEIRA. Cinema, parola, politicaMARGARETHE VON TROTTA. L'identità divisa

MARCELLO MASTROIANNI ATTORE DI TEATRO

Roberto Chiesi (a cura di)
2006
pp. 208
ill. b/n e col.
€28,00
ISBN 978-88-8012-380-4
Info su: Chiesi Roberto

«A teatro si recita sempre con tutto il corpo; davanti a una macchina da presa si è continuamente tagliati più o meno sopra l’ombelico (e questo mi dispiace). Eppure, confesso che forse al teatro preferisco il cinema», ha dichiarato l’attore, definendo ironicamente il cinema come “la vacanza” e il teatro “la scuola”.
Marcello Mastroianni, attore di teatro, riunisce una vasta documentazione critica e fotografica sull’attività teatrale di Marcello Mastroianni, un aspetto ancora da scoprire nell'arte di uno dei più grandi attori italiani del novecento. L’iter teatrale di Mastroianni ha coinciso con l’intero arco della sua carriera (dal 1946 al 1996), nonostante l’attore sia rimasto lontano dalle scene per lunghi periodi di tempo (dal 1956 al 1966, poi dal 1966 al 1984), perché assorbito esclusivamente dal cinema. Il teatro ha svolto un ruolo fondamentale nella sua formazione di attore – si pensi, in particolare, all’importanza del magistero di Luchino Visconti, che lo diresse in nove memorabili messinscene da Shakespeare a Tennessee Williams, da Goldoni ad Alfieri, da Arthur Miller a Cechov – e, sul palcoscenico, Mastroianni è ritornato negli ultimi vent’anni della sua vita, offrendo alcune fra le più sottili e intense interpretazioni della sua carriera, in Tchin-tchin di Billetdoux, diretto da Peter Brook, Pianola meccanica di Cechov e Le ultime lune di Bordon.
Il libro è diviso in tre parti.
La prima riunisce una serie di contributi e testi inediti di registi, scrittori e studiosi quali Furio Bordon, Peter Brook, Pietro Citati, Guido Davico Bonino, Masolino d’Amico e Nikita
Michalkov che tracceranno un ritratto della personalità artistica di Mastroianni e in particolare individueranno, da prospettive diverse, le sue peculiarità di interprete teatrale.
La seconda parte del volume ricostruisce, spettacolo dopo spettacolo, l’intera attività scenica dell’interprete
di Zio Vanja, basandosi su una vasta antologia di recensioni dell’epoca, su estratti di dichiarazioni dei registi che lo hanno diretto e dello stesso Mastroianni.
La terza parte - Cinema e teatro - segue il filo rosso di alcune memorabili interpretazioni dell’attore in film tratti da celebri pièces teatrali, come Le mani sporche di Elio Petri da Jean-Paul Sartre e Enrico IV di Marco Bellocchio, da Luigi Pirandello.








Credits to Templates By Compass Design - Credits to Tag cloud By Zaragozaonline - Credits to Virtuemart