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CARLOFORTE. Isola di San PietroCHI È DIO? Storia del catechismo cinematografico di Mario Soldati, Diego Fabbri e Cesare Zavattini

CHAPLIN E L'IMMAGINE

Sam Stourdzé
2007
pp. 252
ill. b/n
€30,00
ISBN 978-88-8012-394-1
Info su: Stourdzé Sam

 

"L'immagine di Charlot è ancora impressa nel mondo intero, dall'America al Giappone come simbolo dello scontro tra l'uomo e la macchina, del confronto con le dittature e della grazia anacronistica della pantomima" scrive nelle pagine iniziali Sam Stourdzé. Il libro che presentiamo, tuttavia, cerca di andare oltre il ritratto convenzionale dell'artista grazie a una documentazione ancora ampiamente sconosciuta.
La straordinaria ricchezza dell'archivio conservato dalla famiglia Chaplin infatti, testimonia in maniera sorprendentemente vivida l'impatto di Chaplin/Charlot nella storia del cinema così come in quella del costume e della politica di un'epoca. Tracciando un percorso del tutto inedito che attraversa la storia umana e artistica di Chaplin e quella iconografica di Charlot, il volume con documenti – fotografie inedite, riviste e giornali d'epoca, opere d'avanguardia degli anni '20 e '30 – svela i segreti di un archivio del cinema unico al mondo e rintraccia, illustra, annota in maniera appassionante la nascita e la messa a punto della maschera-Charlot.
Se i primi due capitoli sono incentrati sulla creazione di Charlot e Chaplin cineasta, il terzo capitolo prende in esame il rapporto unico tra Chaplin e le avanguardie, osannato da Apollinaire, ammirato dagli artisti dadaisti. Particolare attenzione è rivolta, agli anni dell'impegno politico di Chaplin uomo e attore, periodo in cui Charlot prende finalmente "la parola", condividendo il suo pensiero sulla politica, la guerra fredda.
Iniziano gli anni dell'esilio svizzero.
Una sezione del volume è dedicata al rapporto, ancora poco esplorato, tra Chaplin e l'Italia, le prime recensioni della critica fascista, le vicissitudini censorie nel periodo pre e post-bellico, gli interventi sulla stampa di cineasti e letterati italiani tra cui De Sica, Zavattini, Flaiano, la visita in Italia nell'anno della "cacciata" dagli Stati Uniti e le manifestazioni dei fascisti, il sostegno corale degli intellettuali italiani.









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