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CABIRIA. Studi di cinema n. 168

Rivista quadrimestrale di
studi cinematografici
Ii quadrimestre 2011
pp. 120
ft. 16,5x24
ill. b/n e colore
€10,00
ISBN 978-88-8012-595-2
Info su: Cinit - Cineforum Italiano

Laboratorio: «DOPO SOGNI INQUIETI». GLI OUTSIDER DEL FREE CINEMA
Christophe Dupin - Il ruolo del BFI nello sviluppo del cinema britannico degli anni ’50
Marco Duse - La metamorfosi che non c’è: K di Lorenza Mazzetti
Flavio Gregori - Il contesto storico e sociopolitico della Gran Bretagna del secondo dopoguerra
Maria Francesca Agresta - Le musiche di Daniele Paris per i corti di Lorenza Mazzetti e di Lindsay Anderson
Analisi: Vincenzo Lucci Chiarissi, chi era costui?
Analisi 2: Flajano e Giulietta

ALLEGATO DVD CON LA VERSIONE RESTAURATA DI K (1954), IL CORTOMETRAGGIO I LORENZA MAZZETTI CHE DIEDE ORIGINE AL ‘FREE CINEMA’ INGLESE.

Il recente restauro, ad opera del Cinit, del cortometraggio K, girato da Lorenza Mazzetti a Londra nel 1954 e rimasto fino ad oggi inedito, ci permette di scoprire un gioiello nascosto del cinema e di ridiscutere il contesto nel quale l’opera di Lorenza Mazzetti ha preso corpo: la Londra martoriata ma pur sempre viva del secondo dopoguerra. Gli interventi raccolti in questo fascicolo di «Cabiria» ricostruiscono il contesto storico, sociale e politico nel quale è rifiorito il cinema britannico a partire dalla spinta propulsiva fornita dai “ribelli” del Free Cinema a metà degli anni ’50.
K, fra i primi adattamenti per lo schermo della Metamorfosi di Kafka, anticipa le urgenze espressive, artistiche e di denuncia che porteranno Lindsay Anderson, Tony Richardson, Karel Reisz e la stessa Mazzetti a firmare, nel 1956, il manifesto del Free Cinema. Di Lorenza Mazzetti sono anche i ritratti ad acquarello dei suoi compagni di quella rivoluzionaria stagione artistica che presentiamo nella sezione iconografica.
Inoltre un profilo del dimenticato documentarista Vincenzo Lucci Chiarissi, nominato all’Oscar nel 1953 per il suo cortometraggio Cristo tra i primitivi.
E infine un contributo inedito del grande Ennio Flajano in merito a Giulietta degli spiriti di Fellini.








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